(ottobre 2014)
| locandina ufficiale del film. |
TITOLO ORIGINALE: the riot club
DURATA: 106 minuti
GENERE: drammatico,thriller
ANNO: 2014
TRAMA
Dieci studenti dell'università di Oxford, ricchi, cinici e viziati, vengono ammessi all'esclusivo e antico Riot Club, fondato nel lontano 1776. I giovani aspirano a standard di vita elevati e vogliono lasciare un segno all'interno del club. Ma una sera, complice l'alcol, un evento tragico rischia di rovinare le loro reputazioni. I giovani hanno due scelte; rimanere in silenzio senza compromettere il loro futuro, oppure accusare il club degli avvenimenti rischiando di essere estromessi dal facoltoso circolo per sempre.
COSA NE PENSO...
Posh, già il titolo è tutto un programma, per chi non lo sapesse tradotto dallo slang inglese "posh" significa snob; non a caso i protagonisti frequentano una delle università più prestigiose al mondo la Oxford University (Inghilterra).
I protagonisti del film sono 10 ragazzi, membri del famoso Riot Club, famoso da sempre per i suoi membri tanto prestigiosi quanto scellerati; è il club che sceglie te e non tu che scegli il club.
Miles e Alistair sono due nuove matricole della prestigiosa università, le similitudine tra i due protagonisti terminano quì; non potrebbero essere più agli antipodi.
Miles è un ragazzo ricco, ha frequentato la Westminster High School, una prestigiosa scuola superiore; ma dentro di se si sente un ragazzo normale e non si fa condizionare dalla sua condizione sociale quando si tratta di stringere nuove amicizie, specialmente se la ragazza in questione è Lauren, bellissima e affascinante, e tra loro scoccherà ben più di una scintilla.
Alistair, al contrario, è cresciuto come un piccolo principe, sempre costantemente nell'ombra del fratello Seb, che ha precedentemente frequentato l Università di Oxford, e a suo tempo, è stato presidente del Riot Club. Credo che uno dei motivi per cui Alistair sia stato ammesso nel Riot Club si proprio per la sua parentela con Seb.
Dopo essere stati scelti Miles e Alistair vengono sottoposti a delle prove per l ammissione, che superano con succeso. Non resta altro che recarsi a comprare l'uniforme per partecipare alla prima cena come membri officiali del Riot Club.
La cena si terrà in un pub di compagna abbastanza lontano dall'Università poichè (a causa dei suoi precedenti) il club è stato bandito dalla maggior parte dei locali nei pressi di essa.
La cena si rivelerà solo un pretesto per sbronzarsi e dare libero sfogo alle loro scelleratezze. Quando la cena sta per volgere al fine, i membri del club, ormai ubriachi oltre l'inverosimile, incominciano a sfasciare la stanza privata nella quale avevano cenato. Appena il proprietario si rende conto di cio che accade si infuria, ma il Riot promette di rimborsare generosamente tutto.
E, proprio in questo momento, il film assume un significato ben preciso e il messaggio che vuole trasmettere diventa chiaro; per il proprietario non era importante il valore economico delle cose distrutte, ma bensì quello affettivo; ma ciò non è comprensibile agli occhi dei membri del Riot.
I membri dei club non sono altro che giovani boriosi, cresciuti nello sfarzo più totale, e perciò non capiscono nè il valore delle cose nè quando hanno passato il limite.
Non menzionerò il finale poichè offre uno spunto riflessivo interessante quanto personale.
Nonostante tratti tematiche "pesanti" consiglio la visione; il film è vietato ai minori di 14 anni per alcune scene particolarmente violente.
IL CAST DI "POSH"
| e poi diciamocelo, proprio brutti non sono |
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